SALOTTO DIESEL PICK-UP

900 euro il prezzo richiesto. Ma alla fine..

Adoro da sempre i veicoli da lavoro. Sono la spina dorsale del vivere moderno. Senza di loro non ci sarebbe nulla. 

Quando ho visto la foto di questa Fiat Argenta su internet non ho resistito. In un solo colpo avrei potuto acquistare una comodissima auto di lusso ed un "cassonato". La telefonata è stata breve: <<Ti offro 500 euro e la vengo a prendere!>>. Ma il venditore non vuole scendere sotto i 600 euro. Ha ragione. Quello è il solo valore del motore diesel di 2500cc.

L'auto si trova in provincia di Reggio Emilia. Mando un caro amico, Matteo Olivetti che vive lì vicino, a controllare le condizioni della vettura prima di finalizzare l'acquisto. Non voglio portarmi in garage l'ennesimo rottame dilaniato dalla ruggine.

<<La macchina ha qualche lavoro da fare, è parecchio sfruttata, ma le lamiere sembrano in ordine. Hanno tutte la forma originale..>> Mi risponde Matteo dopo il sopralluogo sulla vettura.

Ok, Organizzo i viaggio e vado a prenderla. Mentre la carico sul rimorchio controllo anche io che i fondi della vettura siano sani. Pare di si. Pago 600 euro e con Simona Angrisano alla guida, ritorniamo indietro verso Torino.

L'Argenta Pick-up non è un auto di serie. Non esisteva una versione autocarro cassonato prodotta direttamente dalla Fiat. Quest'auto è regolarmente immatricolata autocarro due posti dall'azienda che si occupava della trasformazione: da semplice berlina 4 porte 5 posti in autocarro. L'auto veniva svuotata degli interni, tagliato il padiglione e abbassata l'altezza dell porte posteriori fino alla linea di cintura. Poi era privata di tutta la zona centrale, del lunotto ed irrobustita con profilati di scatolato a sezione quadra per restituire la rigidità della struttura dopo il taglio del padiglione.

Queste auto venivano convertite da comode berline in mezzi da lavoro semplicemente perchè dal quinto anno di vita il loro valore era relativamente modesto. Ma erano ancora gravate dalle elevate imposte di Superbollo per auto diesel. Trasformandole in autocarro il superbollo era proporzionato alla portata del veicolo (quindi si abbassava di costo) ed in più consentiva alle aziende di trasformazione di mettere sul mercato dei veicoli commerciali comodi, spaziosi e soprattutto affidabili data la proverbiale robustezza del loro motore e della loro meccanica. La trasformazione era molto elementare ed i costi non erano elevati. Comprate le auto con poco denaro, aggiunto qualche metro di lamiera e scatolato si ottenevano dei validi mezzi da lavoro rivendibili senza problemi a piccole aziende o artigiani.


SOTTO IL "VESTITO" NIENTE!

Purtroppo l'impressione di robustezza che ha dato in principio si è rivelata ben presto sbagliata. La carrozzeria era fortemente corrosa ben oltre la rigidità strutturale del veicolo. L'auto era letteralmente spezzata in due tra i longheroni motore e l'abitacolo. Stava insieme per qualche lembo di lamiera ancora intero. Tutto il fondoscocca era scomparso, mangato dalla ruggine. Era stata ricostruita riempiendo le zone corrose con schiuma poliuritanica per infissi e poi modellata con cutter. Successivamente resinata, stuccata e verniciata.

Quando ho iniziato a indagare sullo stato di corrosione non credevo ai miei occhi: la macchina mi si sfaldava tra le mani.

Era necessario prendere una decisione: lasciare perdere o proseguire.

Ormai avevo toccato il fondo, peggio di così non poteva andare. Tanto valeva provare a risalire e cercare di rendere nuovamente funzionale questa particolare autovettura


Nidi di topo e fango ovunque. Aprendo gli scatolati sottoporta la scena era sempre la stessa. Dove non c'è schiuma c'è fango o giacigli di roditori.

La soluzione è stata quella di tagliare tutto in blocco. Via ruggine e fango. Poi bonifica e ricostruzione.


Scatolato perimetrale che collega entrambe le fiancate con gli attacchi delle sospensioni. Era l'unica soluzione per rimettere insieme la macchina ed irrobustirla nuovamente. 

Ho costruito una sorta di "telaio" all'interno dei sottoporta. Rendendo tutto il blocco più solito e duraturo. Ho anche collegato i montanti delle cerniere delle porte, così da incrementare la struttura fino alla base sei montanti del parabrezza.


ORA NON CI FERMA PIU' NESSUNO!

REVISIONE REGOLARE!

In meno di 15 giorni ho risuscitato un auto che era praticamente divisa in due tronconi. Ho ricostruito le lamiere, sostituito l'impianto frenante, e tagliandato il motore.

Mancava solo la revisione: alla Frenotecnica di Collegno (TO) l'amico Davide Piovesan si è fatto carico di verificare che tutta la vettura fosse in grado di camminare in sicurezza e dopo infiniti controlli ha stampato l'etichetta che ufficializza il ritorno in strada dell'Argenta Pick-up!

VERNASCA SILVER FLAG!

TACCO12, alias Simona Angrisano ha guidato l'Argenta da Torino fino a Piacenza con tanto di rimorchio a traino con sopra caricata la Fiat 501 del 1922.

Siamo stati ufficialmente invitati a partecipare alla manifestazione e mi sembrava una buona occasione per testare il "nuovo" veicolo mettendolo subito alla prova con un bel viaggetto con rimorchio.

Come da previsioni è andato tutto bene, salvo il sistema di riscaldamento bloccato su caldo in giornate con 38 gradi di temperatura!

Per il resto, nessun problema. Il SALOTTO DIESEL (così come recita lo slogan pubblicitario di lancio della Fiat) ha fatto egregiamente il suo dovere.

Logicamente una RUST-MISSION da VERO RUSTBOY che non avendo mai provato la vettura per sapere se funziona o no.. Le fa percorrere  800km al primo viaggio!

                          FIRME D'AUTORE!

La particolarità di questa vettura cassonata ha attirato l'attenzione di più di un personaggio importante. Il mitico pilota Arturo Merzario non mi ha negato la sua firma sul parafango del SALOTTO DIESEL! Arturo sempre disponibile e simpatico ha autografato l'Argenta con mia assoluta soddisfazione!

L'ingegnere Sergio Limone grande fan di Re Gino, non si è tirato indietro di fronte alla mia richiesta di avere un suo autografo sulla mia Argenta "Monotral".

Sergio Limone è il progettista della squadra corse Lancia. In foto è visibile anche Miki Biasion campione mondiale Rally su Lancia Delta Integrale.

LA MACINASTRADA: 5000KM IN DUE MESI!

Quando arrivò a casa l'Argenta il suo contachilometri segnava 90548km. Non si sa di preciso se sono 290548, 390548. L'auto ha subito diversi passaggi di proprietà ed è difficile risalire al chilometraggio autentico dell'auto. Si capisce che il motore ha varcato la soglia dei 200.000km. 

Dal 15 Giugno 2016, giorno della revisione, fino al 22 Agosto 2016 l'auto ha perscorso 5000km senza nessun tipo di problema. Non male per un auto che era ferma dal 2010, e che è stata rimessa in strada senza sapere se era affidabile oppure no. Ma già dal primo giorno, dopo il restauro, ha dimostrato ottime doti da lavoratrice tirandosi il rimorchio per 250km ad andare e 250km a tornare da Piacenza. Niente male per un auto da 600 euro!

DA RUST A GULF PICK-UP!

SALOTTO DI SERVIZIO!

Il Salotto Diesel è stato messo subito al lavoro! Non si restaurano le auto per lasciarle chiuse in garage! Appena tornata operativa si è trasportata un paio di pneumatici di Re Gino ed il paraurti a raddrizzare da Ezio Assente!

Il gigantesco CV61, il "PUPO" a fianco al Pick-up Argenta qui impegnata nel trasporto attrezzature prima di partire alla volta del gommista che sostituirà tutti i pneumatici dell'autobus a due piani dell'Associazione Torinese Tram Storici