Re Gino ed i suoi progetti

Re Gino, il Viberti Cv10 su Base Fiat 682 in un rendering
Re Gino, il Viberti Cv10 su Base Fiat 682 in un rendering

UN GRANDE RESTAURO, PER UN RIENTRO IN SERVIZIO IN GRANDE STILE!

Il mio sogno è fare in modo che questo vecchio e maltrattato autobus possa tornare bello e lucente come un tempo. Che possa nuovamente portare in giro persone, magari a noleggio per servizi turistici, feste, addii al celibato o... DISCOBUS! Non sarebbe male poterci salire magari il sabato sera, farsi accompagnare in un ristorante fuori città, fare cena con dell'ottimo vino e poi passare la serata a bordo del bus con la musica di un Disc-Jokey!

Per far ciò è necessario ricostruirlo in ogni sua parte. Io so che posso farcela. Ma ho bisogno del vostro aiuto...


Il Viberti CV10 venne prodotto dalla Viberti di Corso Peschiera 249 a Torino. Il progetto "MONOTRAL" o Monoscocca a traliccio del Cv10 nasce nel 1952. Questo esemplare è del 1959 monta meccanica del camion Fiat 682 il "Re d'Africa". Da qui nasce il nome "Re Gino" (Re come Re d'Africa e Gino del "Lupo Gino" della leggenda della Nonna Margherita). Comprato per 16.750.000 lire insieme ad altri due esemplari (il 101 e 102) dalla Società Tramvie del Friuli (poi Saita di Udine) ha come numero di matricola 103. E' l'unico sopravvissuto dei tre grazie all'accantonamento per ricambi. Viene successivamente rilevato a scopo museale. E' al momento l'unico autobus snodato Viberti  da 18mt esistente conosciuto. Ha prestato servizio fino a metà anni '80, poi venne dismesso e destinato a ricambi.

Giunto a Torino dentro l'industria Viberti per essere ristrutturato e diventare il biglietto da visita della sua azienda produttrice ha subìto purtroppo le tristi vicissitudini del complesso industriale. Fino al suo abbandono. 

Re Gino, il Viberti Cv10 su Base Fiat 682 allo stato attuale
Re Gino, il Viberti Cv10 su Base Fiat 682 allo stato attuale

TANTA STRADA DA FARE!

Di strada da fare insieme ne abbiamo molta. Ma parecchia l'abbiamo già fatta. Dal primo giorno che lo vidi su internet ho giurato che l'avrei preso e portato a casa per ridargli nuova vita. Da quel giorno sono capitate tante cose. Da intero, e quasi sicuramente funzionante è stato vandalizzato e depredato. Sono stati frantumanti quasi tutti i vetri, distrutti ed insudiciati gli interni. 

Ma nonostante questo, appena arrivato a casa è bastato trainarlo per qualche metro per sentire nuovamente il suo motore cantare. 

Io so che lui vuole tornare in vita. E in questo mi ha sempre agevolato. Ogni operazione è stata semplice e di gran soddisfazione. Adesso è in grado di camminare, frena, funzionano tutti i dispositivi elettrici e i fanali. Ha anche riacquistato la sua espressione da "bonaccione" tipica degli autoveicoli Viberti.

Tutto lavoro che è stato già fatto.

Adesso viene il grosso: rifare tutta la carrozzeria e ricostruire i vetri su disegno specifico.

Operazioni lunghe ed onerose. Ma come sempre è stato fino adesso: ce la faremo!